miércoles, 21 de diciembre de 2016

Origine, storia e struttura del testo "Morte accidentale di un anarchico"


Origine e storia del testo.
 
Questa opera ha diversi edizioni. La prima edizione fu pubblicata nel 1970 e rappresentata lo steso anno il 5 di dicembre a Varese per il gruppo teatrale di Fo, “La Comune”. La seconda edizione fu pubblicata nel 1974 e fu editata caramente per i problemi di censura e di libertà d’espressione che difficoltavano la creazione letteraria. Questa storia è una referenza all’investigazione sul caso Pinelli, cui un ferroviario anarchico chiamato Giuseppe Pinelli viene morto per “accidente” nella Questoria di Milano. Per la censura, si sviluppa la storia su un caso similare successo nella città di New York dove un immigrante italiano e anarchista, Aveva Salsedo, muore in cause similare.

Struttura.



  • Titolo: Il titolo scelto è “Morte accidentale di un anarchico” e si tratta di una referenza ironica alla “morte accidentale” del ferroviario anarchico Giuseppe Pinelli. Questa morte è risultato dell’investigazione sulle bombe scoppiate alla Piazza Fontana, nella Banca Nazionale dell’agricoltura, in Milano il 12 dicembre 1969 e questa fu mosse contra i gruppi di sinistra e le Brigate Rosse. Fu interrogato è ingannato perché i poliziotti gli dicevano che avevano indizi e che il suo collega, Pietro Valpreda, aveva già detto tutto. Dopo Pinelli si precipita dalla finestra del quarto piano in circostanze inizialmente non chiare il 15 dicembre 1969. Questo fatto costò a Fo più di quaranta processi in Italia e per evitare più problemi l’azione della commedia si muove ufficialmente agli Stati Uniti d’America, dove negli anni venti nella città di New York era accaduto un fatto simile ma con Aveva Salsedo come protagonista, immigrante italiano e anarchista. Fo, nella opera, fa referenza a questo fatto nel prologo dove spiega anche che “sarà migliore spostare l’azione della racconta a una città italiana come Milano”, così senza essere pianificato fa una referenza chiara al caso Pinelli.
  • Paratesti: In questa edizione c’è una introduzione dove Fo ci introduce come gli viene in mente l’idea di scrivere questa opera e medita sui problemi politico-sociale dell’epoca e che soffriva Italia. Come gli sollecitavano a scrivere un testo sulle bombe di Milano e sull’assassinato di Pinelli e così comincia a investigare e leggere gli archivi sul caso Pinelli tutto per “far luce” sullo stesso. Così vediamo nella stessa opera datti dimostrati per le autorità come l’ambulanza che è venuta a cercare Pinelli, che agonizzava a terra, fu chiamata minuti prima che si precipitassi dalla finestra. Anche, Fo spiega come si sviluppa la rappresentazione e come la censura comincia a essere un problema per “La Comune”.
  •  Didascalie: tutta l’opera è piena di indicazioni o spiegazioni che Dario fa per intendere migliore le situazioni che occorrono nello spettacolo e anche per facilitare il lavoro dei attori. Esempi: “sfogliando degli incartamenti, rivolto al Matto che se ne sta seduto tranquillo”; “che sta alle spalle dell’indiziato”; “Corre alla finestra”; “cerca di fermarlo”; Apre la porta al Matto”. Allo stesso tempo si osservano diverse indicazioni sui cambi di scena (quando esce, entra o torna un personaggio alla scena). Esempi: “Il Commissario Bertozzo solleva la testa dalla scrivania, si alza e si dirige verso la porta di destra.”; “Escono dalla porta di sinistra. Alla porta di destra si riaffaccia il Matto.”
  • Articolazione della trama, riassunto e finale: L’opera è divisa tra una introduzione e due atti. Il primo atto si compone di due scene.  
  • Progresso dell’azione, ritmo: l’azione si sviluppa a un ritmo tranquillo ma non noioso e si sviluppa di maniera lineale, senza salti temporali evidenti ma ci sono alcuni per rivivere i fatti sulla morte. 
  •  Personaggi: ci sono sei personaggi ma solo due protagonisti principali. Da un lato, la figura principale è il Matto, è un personaggio tipico dei testi di Fo il quale è necessario per fare intendere migliore la vicenda ai spettatori perché spiega e analizza le situazioni che occorrono nelle scene e anche il contesto nel quale si sviluppano. Il Matto ha la patologia “dell’istromania”, ha il abito d’interpretare molti personaggi diversi come lei stesso definisce nella opera: “Insomma ho l'hobby di recitare delle parti sempre diverse. Soltanto che io sono per il teatro verità, quindi ho bisogno che la mia compagnia di teatranti sia composta da gente vera, che non sappia di recitare. È un personaggio che mostra una intelligenza evidente allora d’investigare i documenti dei poliziotti, arriva a conclusioni sul caso che nessuno aveva pensato prima e così trova la verità. Da l’altro, quattro personaggi che pertengono al potere poliziesco e formano un unico personaggio perché pensano e attuano di forma similare che quasi non si possono distinguere, dunque possiamo dire che sono il personaggio antagonista (il Commissario Bertozzo, il primo agente, Commissario Sportivo, Questore, secondo agente e la giornalista) ma si classificano come secondari. La giornalista è un altro personaggio secondario corrisponde alla rappresentazione di Fo dei mass media, che cerca la verità ma anche la notizia e è manipolata. 
  • Locuzione: l’opera è basata nei dialoghi ma anche appaiono alcuni monologhi interpretati pel Matto
  •  Spazio: sul spazio troviamo uno spazio scenico dove si sviluppa l’opera e si tratta della Questoria di Milano, esplicitamente la sala dove succede il delitto ma anche in altre sale come l’ufficio del Questore. Alcuni aspetti non si capiscono bene nel libro ma nella rappresentazione questi si evidenziano grazie alla messa in scena. 
  • Tempo: sul tempo interno, l’azione si sviluppa nel 1969 dopo la morte dell’anarchista Pinelli. Il tempo sterno sono due, l’anno 1920 con la morte dell’immigrante italiano Aveva Salsedo negli Stati Uniti d’America in une circostanze similare alla morte di Pinelli. Anche il momento della morte dell’anarchista Pinelli si corrisponde al tempo sterno dell’azione perché Fo utilizza anche questo caso per lo svolgimento della sua opera. In questo periodo Italia ha una tendenza fascista evidente e la repressione contra le forze progressiste mediante la realizzazione di vari attentati per tutto il paese. Il risultato di questi attentati furono sanguinati ma il successo in Milano fu il più sanguinati.  
  • Allo stesso tempo vediamo nell’interno della opera referenze ai fatti storici
  • Genere: l’opera di Fo è una tragicommedia (tragica per trattare il fatto della morte dell’anarchista e dopo del Matto, e anche per trattare temi sociale ed essere inspirato sul terrorismo; e commedia per il suo evidente tono di satira e d’ironia presente in tutta l’opera) dove le idee rappresentati possono essere considerate come d’attualità, ancora che la società e le circostanze hanno una evoluzione dal momento nel quale l’opera fu pubblicata. Questo è evidente pel fatto che l’opera è stata rappresentata più volte e come ancora ha spettatori per tutto il mondo.

     



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