RIASSUNTO
La trama è articolata in due atti divisi in due scene ciascuno. Il riassunto sarebbe così:
Nella prima scena del primo atto dell'opera si introduce il Maniaco, un pazzo certificato con una "mania imitativa". Bertozzo, un ufficiale di polizia, interroga il Maniaco sulla sua ultima carica d'impersonare uno psichiatra. Il Maniaco nega ogni accuse, rivelando la sua rapidità mentale. Quando Bertozzo esce della stanza dopo buttare il Maniaco, il Maniaco rientra nella stanza e, mentre guarda l'informazione che ha Bertozzo nello scrittorio incontra un'archivio sulla morte di un'anarchico che accade nello stesso commissariato. C'è una telefonata dall'ispettore del quarto piano che sta cercando Bertozzo, il pazzo imita Bertozzo e questo li dice che un giudice è per arrivare alla stazione per riaprire il caso sulla morte dell'anarchico. Dopo la chiamata, il Maniaco decide di farsi passare per il giudice e indagare per se sul caso della morte.
Nella seconda scena, il Maniaco intervista l'Ispettore e il Soprintendente, chiedendo a loro di ricreare quello che ha successo la notte della morte dell'anarchico. Loro dissero l'anarchico che loro sapevano che lui aveva messo le bombe alla stazione, ma era falso, non sapevano niente. Per dimostrare gli effetti di "guerra psicologica", il Maniaco gli dice (ai poliziotti) che sa che loro erano negligenti. Lui gli incoraggia per saltare per la finestra come l'anarchico. Ma questa strategia no funziona e il Maniaco ammette la sua falsità e aiuta i poliziotti a fare la loro storia più verosimile. Nella loro seconda versione, l'anarchico non saltò fino a quattro ore dopo l'interrogazione e il Maniaco inventa dettagli che sostengono questa storia. Nel secondo atto arriva il Giornalista e il Maniaco si traveste da Forense per impedire che il Giornalista scopra che l'indagine è stata riaperta. Il giornalista porta evidenze incriminanti contro la polizia ma il Maniaco lo smente tutto e convince il Giornalista che fu piuttosto una morte “fortuita” che un suicidio.
Ma il punto alto dell'opera è quando Bertozzo porta una copia della bomba che è esplosa nella banca. Bertozzo conosce il vero Forense e sa che è il Maniaco. Gli altri poliziotti rivelano che il Maniaco è un giudice ma Bertozzo sforza di smantellare il travestimento del Maniaco, rivelando che non c'è ragione per l'occhio o la gamba falsa. Durante questa volta, il Giornalista continua interrogando, ed scopre che la bomba era molto complessa e indica che due dei dieci membri del gruppo di anarchico erano spie. Mentre il Maniaco dialoga con il Giornalista, Bertozzo tenta più volte di rivelare l'identità del Maniaco, e l'Ispettore glielo impedisce. Finalmente, Bertozzo prende una pistola per spararlo e ordina il Maniaco che confessi chi realmente è lui. Le azioni Maniache i suoi archivi e gli altri sono oltraggiati. Lui prende la bomba e dice Bertozzo di lasciare la pistola o lui la detonerà. Quando Bertozzo assente, il Maniaco rivela che ha ricordato le loro conversazioni e dice che le distribuirà alle entità politiche e i media. Lasciando così un finale aperto.

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