martes, 20 de diciembre de 2016

Biografia Darío Fo


"La nostra patria è il mondo, la nostra legge è la liberta. Abbiamo un solo pensiero: la rivoluzione nei nostri cuori" - Darío Fo





Darío Fo nacque il 24 marzo 1926 in San Giano, figlio di una contadina ed un ferroviere che si dedicava anche all’attuazione. Fo è interprete, direttore e scrittore teatrale, influito per la Commedia dell’arte che tende alla farsa e la satira politica e sociale. Studio nell’Accademia di Belle arti di Brera, Milano, con l’intenzione di trasformarsi in architetto.
Con l’esplosione della Seconda Guerra Mondiale, Fo partecipò con il suo padre alla resistenza contro i nazisti e fascisti.
All’inizio della decada dei 50 cominciò la sua traiettoria come attore partecipando a diversi grupi teatrali che attuavano in piccoli locali. Allo stesso tempo scrisse le sue prime opere per essere interpretate nel teatro, la radio e la televisione. A metà degli anni 50 lavorò anche come sceneggiatore cinematografico.
Nel 1954 Darío si sposò con l’attrice Franco Rame con la che fondò nel 1959 la compagnia teatrale Darío Fo-Franco Rame. Alcune delle opere rappresentate in questo periodo, sempre con elevato carico sociale e politica e dunque col rischio di essere censurate dal governo.
I suoi lavori per televisione nel 1962, col programma “Canzonissima”, soffrirono anche la censura dei dirigenti politici italiani.
Il 1968 Fo e la sua moglie si implicarono più en politica, avvicinandosi al Partito Comunista, ma questo avvicinamento si andò perdendo col passo del tempo e con la delusione del comunismo totalitario sovietico. In questo anno fondarono il gruppo teatrale Nuova Scena, col quale si staccarono col suo deviamiento del partito per creare in 1970 il collettivo teatrale La Comune
Nell’anno 1973 Franca fu sequestrata, torturata e violata per un gruppo de neofascisti, fatto che non fermò le attività di Rame e Darío Fo dopo esprimere le sue idee o pensieri, sempre compromessi coi temi sociali e politici.
Mistero Buffo (1969), Morte Accidentale di un Anarchico (1970), Fedayin (1971) o Qui non paga nessuno (1974) sono alcuni dei suoi titoli più importanti.
Nel 1997 ricevé il Premio Nobel di letteratura e dieci anni dopo pubblica la sua autobiografia Il mondo secondo Fo.Conversazione con Giuseppina Manin. In una delle sue ultime opere L’anomalo bicefalo (2003), presenta un ritratto irriverente e critico del primo ministro italiano Silvio Berlusconi.
Nel 2013 scrisse il messaggio della Giornata Mondiale del Teatro. Negli ultimi anni non ha esitato a sostenere la rivoluzione politica del movimento Cinque Stelle, sostenendo in diversi occasini pubblicamente il suo amico e fondatore del movimento, il comico Beppe Grillo, con il quale ha scritto la commedia Il grillo sempre canta al tramonto, in cui vengono spiegati i principi del movimento e dei suoi obiettivi. 
Il 13 ottobre 2016 è morto all’età di 90 anni. 

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