miércoles, 21 de diciembre de 2016

Lingua e Stile

L’autore, Dario Fo, scrive una tragicommedia molto umoristica e satirica con la finalità di fare

una critica alla situazione sociale dell’Italia del momento e per informare ai lettori di fatti gravi ma

sempre con un tono ironico. L’opera è un manifesto contro la ingiustizia, la menzogne e la falsità. I

dialoghi tra i personaggi ricordano a quelli propri della Commedia dell’Arte che arrichiano il suo

stile. L’autore ha un incredibile dominio del linguaggio e della tecnica narrativa, cioè, utilizza un

linguaggio elaborato ea volte un po’ difficile di capire.

Fo attualizza la tecnica e la figura del giullare come reincarnazione delle voci eretiche del

passato, con una funzione fortemente polemica nel presente; sincronizza passato e presente

realizzando un effetto straniante, usando il grottesco e la logica e, senza confondere i piani temporali,

insinua nel presente un frammento di passato che ha una valenza negli avvenimenti politici

contemporanei.

E gli elementi farseschi dovuti alla girandola di situazioni create dai continui cambi di identità

del protagonista, servono a mantenere lo spettacolo, pur di argomento così drammatico, su quel

registro comico, essenziale per Fo, al fine di evitare il rischio della catarsi e dell'indignazione 

(come in Pirandello).

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